Recensione esame di Critica letteraria del 2.7.2007
Atmosfera rilassata, presenti quattro del teledidattico, siamo stati esaminati dal prof. Scrivano in un'aula a parte, visto che contemporaneamente si svolgevano anche gli esami dei corsi “normali”, e il professore sembrava non essere al corrente del nostro appello...
Sono passato come primo della lista, e il professore ha esordito dicendo che avrebbe intenzione di cambiare il programma di studi, in quanto ha constatato che quello attuale provoca molti problemi agli studenti. Per quanto mi riguarda, anche confortato da uno scambio di idee avvenuto poco prima con i “colleghi”, ho fatto presente che le difficoltà sono state dovute principalmente alla mancanza di basi filosofico-letterarie che il corso non è in grado di colmare, se non in maniera parziale. Il professore ha comunque rimarcato che il corso di scienze della comunicazione, essendo diviso in due tra Scienze politiche e Filosofia, fa del suo meglio per soddisfare le diverse esigenze di formazione (giuridica, economica, filosofica, ecc.). Comunque occhio ai possibili futuri cambiamenti.
L'esame è iniziato con la richiesta di scegliere un autore tra quelli presenti nel programma monografico (Calvino, Gadda, Pasolini, Montale). Io ho scelto Calvino e ho cominciato a parlare dei motivi del mio interesse per l'autore e dei temi dei vari saggi, cercando di fare collegamenti anche con gli altri scrittori del programma, soprattutto con Gadda e Pasolini. Il professore ha poi fatto riferimento ad un programma radiofonico in cui si parlava proprio dell'opera di Calvino e Pasolini mettendole a confronto, e ha voluto verificare se conoscevo anche l'evoluzione del pensiero di questi due autori dopo il periodo degli anni 60, coperto dai saggi del programma. Avendo “indagato” abbastanza a fondo la biografia di questi scrittori, sono riuscito a parlare un po' anche di questo argomento. A questo punto il professore si è dichiarato soddisfatto e l'esame si è concluso con un ottimo voto (30). Nessun riferimento alle teorie di critica letteraria, sulle quali mi ero speso molto (sigh!). L'impressione comunque è che il professore gradisca molto sentir parlare con una certa cognizione di causa e coerenza delle idee dei vari autori e del loro inquadramento nella storia culturale e sociale italiana. Il mancato riferimento alla teoria della critica forse è dovuto solamente alla circostanza, in altre occasioni ho sentito che invece sono state fatte richieste specifiche. In ogni caso il prof. Scrivano mi è sembrato una persona molto disponibile e consapevole delle difficoltà del nostro corso. Consiglio in ogni caso di preparare bene l'esame, anche perché per fare un discorso sensato bisogna capire bene i testi, che non sono sicuramente il massimo della comprensibilità.
Prima possibile posterò i miei riassunti-appunti di esame. A me sono costati una certa fatica, perciò spero possano essere utili. Buon studio a tutti!