| Fonetica e Fonologia I |
| Scritto da Eliana Granillo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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LINGUISTICA GENERALE – FONETICA E FONOLOGIA I Fonetica Studia la fisicità dei suoni nelle lingue, MATERIA Fonologia Studia la funzione dei valori distintivi dei suoni di una lingua, e quindi il sistema dei fonemi (FORMA e SOSTANZA) Dal punto di vista di Hjelmsliev la forma è pura astrazione, è un puro progetto che una comunità linguistica applica sulla materia informe dei suoni. La sostanza è ciò che dalla applicazione di qeusto progetto alla materia risulta. Fonetica Se abbiamo detto che la fonetica studia la materia fonico-acustica bisogna precisare che gli studi rivolti a quest’ultima potrebbero essere non meno di tre. La materia fonico-acustica essendo un’entità fisica, può essere osservata da diversi punti di vista tutti fisici: 1 natura costituita da onde sonore (fonetica acustica) 2 produzione dei suoni operata dall’apparati vocale umano (fonetica articolatoria) 3 ricezione sensoriale umana (fonetica uditiva) La acustica dunque punterà sullo studio delle particelle di aria messa in vibrazione, le particelle sonore e gli strumenti di analisi saranno ad esempio l’oscilloscopio. L’articolatoria è un’auto-osservazione che il linguista opera sulle posizioni e operazioni articolatorie che facciamo quando parliamo. La uditiva si occupa di come funziona l’apparato auricolare dove fondamentale sarà la classificazione dei suoni del linguaggio verbale visti nella loro produzione la parte dell’apparato fonatorio umano. In questa prospettiva, e dunque d’ora in poi FONETICA sarà per noi FONETICA ARTICOLATORIA. Una fonazione caratterizzata da un’unica combinazione articolatoria costituisce un FONO che per semplicità considereremo la realizzazione fonica di un fonema di una lingua. Diremo che la posizione con la quale si articola [p] di PANE corrisponde alla realizzazione del fonema [p]. Il fono in simbologia API viene mostrato tra parentesi quadre. Vocali e consonanti In genere si distinguono: vocali: foni non ostacolati consonanti: foni ostacolati Dal punto di vista uditivo diremo che le vocali corrispondono a dei suoni e le consonanti a dei rumori. Perchè questo? VOCALI Perchè le vocali sono pure vibrazioni laringali, sono pura voce, e le loro differenze consistono nella diversa disposizione della cavitùà orale. Per parlare l’essere umano ha messo a disposizione una struttura che in natura gli è stata fornita per un’altra funzione che è quella della respirazione. Noi parliamo con una serie di organi che coincidono con quelli che ci servono per respirare. La colonna d’aria compressa dai nostri polmoni passa per la laringe e si insinua nella cavit orale o nasale ed esce in particelle che vengono percepite dall’apparato uditivo. Il flusso dunque esce, nel caso delle vocali, passando dalla laringe dove si trovano i tessuti molli che possono essere tesi o rilasciati. Se rimangono rilasciati non si ha nessuna sonorità particolare, ma se tesi producono un’ostacolo vibratile alla colonna d’aria uscente e producono vibrazioni sensibili al nostro apparato uditivo. Sono le corde vocali, e la loro vibrazione è la nostra voce (sonorità). La sonorità passa attraverso le cavità orale/nasaale disposte diversamente ed esce in suoni differenziati. Ecco dunque che i suoni verranno classificati a seconda del :
l’apertura e la posizione sono rappresentati su due assi cartesiani che individuano sul piano un TRIANGOLO VOCALICO. Questo schema vale per le lingue con una sola vocale centrale come in italiano dove abbiamo solo la [a]. Per quelle che hanno più vocali centrali si avrà un trapezio vocalico. Quindi grado di apertura avrà:
e luogo di articolazione avrà:
Triangolo vocalico Trapezio vocalico
[i] come in italiano lisca, inglese depend [@] come in inglese alone, in tedesco fahren [e] come in italiano perché, in inglese help [E] come in italiano lento, in francese bête [a] come in italiano pasto, in inglese sound [O] come in italiano morte, in inglese box [o] come in italiano mortale, in inglese know [u] come in italiano punta, in inglese bulldog [{] come in inglese fan [I] come in inglese bit [A] come in inglese last CONSONANTI Cioè suoni ostacolati. Si classificano in abase a due parametri necessari: modo di articolazione luogo di articolazione in un certo punto dell’apparato articolatorio si crea un ostacolo che produce un rumore. MODO DI ARTICOLAZIONE Si distingue in 5 categorie: occlusive esplosive spiranti o fricative affricate liquide nasali le occlusive sono realizzate tramite una chiusura totale dell’apparato e un immediato rilascio dello stesso in modo che la colonna d’aria che si era fermata dietro questo ostacolo, creandouna compressione, esplode e produce un rumore, ad esempio [p]. Le spiranti sono suoni realizzati attraverso una fessura che fuoriescono creando un fruscio ad esempio [f]. Le affricate sono suoni combinati che si realizano quasi simultaneamente in una via di mezzo tra le occlusive e le spiranti. Quindi nasce con un ostacolo e continua con una fessura ad esempio [g]. Le liquide e le nasali sono strettamente articolatorie, ma più impressionistiche. Le liquide verranno indicate come laterali o vibranti come ad esempio [l], [r] Le nasali come suoni occlusivi, ma al momento del rilascio passano anche attraverso le fosse nasali [m], [n]. Per le prime tre, occlusive spiranti affricate vi è un ulteriore elemento di accompagnamento che è la vibrazione o meno delle corde vocali. Ove queste tre siano accompagnate dalla vibrazione delle corde vocali avremo conosonanti sonore Ove queste tre non siano accompagnate dalla vibrazione delle corde vocali avremo consonandi sorde
LUOGO DI ARTICOLAZIONE BILABIALI Che interessano il labbro superiore e il labbrio inferiore
LABIODENTALI Si articolano utilizzando il labbro inferiore e gli incisivi superiori.
DENTALI/ALVEOLARI La punta della lingua tende verso gli incisivi superiori, alveolari che è l’indicazione più precisa perchè indica qual punto dei denti superiori è interessato dall’avvicinarsi della punta della lingua, e cioè gli alveoli degli incisivi superiori.
INTERDENTALI
PREPALATALI Si porta la lingua in posizione superiore ai denti, ma non ancora verso il centro del palato. Un po' più anteriore del centro, nel senso del tetto del palato.
PALATALI Si articolano puntando il dorso della lingua verso il palato alto, il palato duro, il tetto del palato.
VELARI Prevede il suono che tradizionalmente si chiamava gutturale, ma in realtà è il palato molle interessato dal questa articolazione, il velo palatino, insieme al dorso della lingua.
UVULARI Vibrante da r moscia, vibrante uvulare, vibra l’ugola.
LARINGALI
Poiché la fonetica descrive la materialità dei suoni articolatori, una trascrizione fonetica descriverà più o meno accuratamente i suoni omessi da un parlante tra parentesi quadre [...]. Poiché la fonologia si occupa del valore stemico che hanno i suoni di una lingua, una trascrizione fonologica dovrà descrivere solo i suoni ch ehanno capacità distintiva in qualla lingua, tra due sbarrette oblique /.../ In fonetica quindi, la r normale e la r moscia avranno due trascrizioni specifiche, mentre in fonologia solo una, in quanto ammette solo quella distintiva della r, sia essa moscia o normale. [‘kaRo] r moscia fonetica [‘karo] r normale fonetica /’karo/ fonologica
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