| Introduzione alla Linguistica |
| Scritto da Eliana Granillo | |
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LINGUISTICA GENERALE - LEZIONE 1 - INTRODUZIONE Obiettivi: saper analizzare il funzionamento della macchina linguistica e del processo linguistico comunicazionale Prerequisiti: conoscenza analisi logica e grammatica normativa tradizionale lessico italiano capacità di scrittura corretta Contenuti del corso: 1. Scienze del linguaggio 2. Lingua come codice semiologico (segni con i quali si trasferiscono contenuti) 3. Proprietà della lingua 4. Fonetica e fonologia 5. Scrittura e oralità 6. Morfologia 7. Categorie grammaticali (possibilità di spostamento dei vari elementi da una categoria all’altra) 8. Sintassi o studio della struttura delle frasi 9. Semantica (significato opposto al senso, aspetti lessicali della semantica, opposizioni fra i lessemi sul piano semantico, semantica della frase o spazio retrostante alle frasi e parole, che appartiene all’ambito logico cognitivo che governa il senso delle nostre frasi). 10. Analisi predicazionale 11. Pragmatica linguistica o pragmalinguistica 12. Opposizione tra scritto e parlato (linguistica testuale e linguistica del discorso) 13. Varietà di lingua introducendola nella sua funzione di strumento. Lingua e cultura 14. Il formarsi delle lingue e il loro sparire dall’uso 15. Applicazione di tutto ciò che è stato imparato SCIENZE DEL LINGUAGGIO Esiste un enorme numero di pubblicazioni sul tema. Gli ambiti di studio sono stati distinti in tre grandi macroaree: Si parla di linguistica interna o pura se la lingua è al centro dello studio del linguista senza alcuna implicazione e senza collegamento con ciò che sussiste intorno alla lingua. Si para di linguistica esterna o implicata se viene studiata nelle sue implicazioni e collegamenti con il contesto, col sociale, spazio, tempo. Si parla di linguistica applicata quando lo studio è utilizzato per altri scopi, l’insegnamento ad esempio e quindi avremo una linguistica applicata. Linguistica interna Studia ciò che è organizzato secondo regole stabili della lingua. Intende la lingua come un calcolo e si occupa della lingua e basta mantenendola al centro di tutti i propri interessi. I settori sono i seguenti: Fonologia Morfologia Sintassi Semiologia linguistica Lessicologia Tipologia Fonologia, morfologia e sintassi da 2500 anni sono all’interno degli interessi degli studi dei fosolofi e filologi e si chiamano grammatica. Quando parliamo di ambiti di studio come fonologia, morfologia, sintassi e semantica indichiamo con lo stesso termine sia l’ambito dello studio sia il livello della lingua (livello di lingua fonologico, morfologico, etc...).
Fonologia Studio del sistema delle minime unità distintive di una lingua (fonemi). Studio dei fonemi e il modo con cui i singoli fonemi di una lingua entrano in funzione fra di loro. Fonema dalla scuola di Praga: minima unità distintiva di una lingua, non sostituibile in quanto unità minima non ulteriormente segmentabile in unità individuabili, è distintivo, ovvero in grado di distinguere le parole all’interno delle quali ricorre e queste sue caratteristiche valgono per la lingua all’interno della quale è membro di un sistema, non è detto che fuori da quella lingua possa svolgere la stessa funzione di fonema di distinzione e unità. Morfologia Studio del sistema delle minime unità dotate di capacità funzionale e significativa della lingua (morfemi). La differenza fra i due livelli è mentre il fonema ha una capacità distintiva ma non ha alcun valore di significato, né una funzione grammaticale proprie, il morfema è dotato di significatività e anche spesso di una sua capacità di funzione grammaticale. Ad esempio il morfema "TORE" (venditore compratore corridore) ha capacità non solo distintiva come avrebbe il morfema T o il morfema D, ma ha una sua valenza semantica, un suo significato in quanto significa colui che fa quella certa azione espressa dalla parte precedente della parola: venditore colui che vende, compratore colui che compra. È la branca della linguistica che studia la struttura della parola. Morfologia derivazionale e flessionale. La prima studia il modo in cui sono formate le parole di una lingua, flessionale sarà quella che si occupa di quei morfemi particolari che servono per indicare le funzioni grammaticali he svolgono all’interno di una lingua ad esempio il morfema O in bello, bella, belli e belle, il morfema O terminale della parola bello ha la funzione di indicare che si tratta di genere maschile di numero singolare. Sintassi Studio del sistema di relazione tra le minime unità significative di una lingua. Più semplicemente lo studio delle relazioni che intercorrono fra i vari elementi di una frase, lo studio quindi delle relazioni che intercorrono fra i morfemi stessi. L’unità di studio non sarà più il singolo morfema ma la combinazione dei morfemi in un messaggio compiuto che è la frase. Quindi struttura della frase e le relazioni interno a questa struttura degli elementi che la costituiscono. Semiologia linguistica Studio del sistema dei valori di significato di una lingua. Che ci siano dei valori astratti e non realizzati o concreti è difficile da comprendere. Esemplificando con la designazione dei nomi di colore, non tutte le lingua hanno lo stesso lessico per indicare i colori, lingue che utilizzano solo due termini di colore, lingue che ne utilizzano tre e lingue come la nostra che ne utilizzano una dozzina. Ma anche fra lingue che appartengono ad una cultura occidentale non necessariamente si riscontrano le stesse coincidenze nell’ambito della designazione dei colori. È noto che in irlandese ad esempio è noto un solo termine per indicare il verde e l’azzurro o quei due colori che noi italiani distinguiamo con due termini appunto verde o azzurro. Non sono capacità ottiche, ma progetto linguistico diverso che analizza la realtà circostante in modo culturalmente differenziato. Lessicologia Studio delle relazioni tra le minime forme libere di una lingua, dove per forme libere si intende di coò che si chiama parola studio delle relazioni semantiche soprattutto fra le parole. All’interno del repertorio lessicale di una lingua le varie entrate lessicali, i lessemi intrattengono delle relazioni fra di loro ne isolati ne disposti a mucchio. Relazioni quindi che intercorrono fra le unità lessicali. Tipologia linguistica Studio dei caratteri tipologici generali costitutivi di una lingua. Ambito che non toccheremo ma è bene che si sappia che si occupa di riconoscere quelle che sono le caratteristiche che lingue appartenenti anche ad esperienze umane molto lontane e molto diverse possono condividere tra di loro.
Linguistica implicata o esterna Si occupa di studiare il variabile o ciò che non è stabile e dato all’interno di un sistema linguistico, e quindi si occupa di concepire la lingua come strumento di comunicazione, quindi più vicina ai nostri interessi, ma per occuparsi della lingua come strumento di comunicazione è necessario che questo tipo di studio linguistico ammetta che la lingua è in relazione con qualcos’altro. Si occupa infatti di riconoscere i fattori di relazione o di implicazione fra la lingua e altro, quindi: Fonetica, Semantica, Linguistica pragmatica, Psicolinguistica, Sociolinguistica ed etnolinguistica, Geolinguistica e dialettologia e Linguistica storica. Settori di studio che concepiscono la lingua in quanto strumento per e in relazione con qualche altro aspetto dell’esperienza umana. Consideriamo gli aspetti dei singoli studi. Fonetica E’ implicata con la sostanza fonico acustica e riguarda lo studio della realizzazione dei fonemi di una lingua, vale a dire si occupa di quella che è la realtà concreta con la quale i parlanti realizzano quelle entità astratte che abbiamo chiamato fonemi. Per essere immediatamente operativi e pratici vi sarete accorti che ho una pronuncia della erre (moscia) che è diversa dalla maggioranza degli italiani, quindi io dall’aspetto della fonetica, della realizzazione del suono io non rispetto gli standard nazionali, questo però non ci impedisce di capirci, non implica nessuna differenza a livello dei valori anche se implica una differenza a livello sensibile che nessuno di noi può non riconoscere. Ed ecco che si capisce perfettamente quella che è la diversità del piano fonetico rispetto a quello fonologico, quest’ultimo è quello dei valori cioè delle funzioni che gli spazi mentali che noi abbiamo tassonomicamente organizzato, hanno, il piano delle fonetica è il piano delle realtà pratiche in particolare delle articolazioni fonatorie con le quali noi pronunciamo i suoni della lingua. Per questo la fonetica è implicata con la sostanza fonico acustica ed è implicata con la linguistica esterna o implicata. Semantica Anch’essa è implicata con la sostanza noetico-cognitiva, vale a dire con il prodotto della mente umana e riguarda lo studio della realizzazione dei significati in segni linguistici. Vale a dire che la semantica si occuperà di quelle che sono le proprietà di significato che le singole parole, le frasi, hanno quindi non qualcosa di astratto come la semiologia linguistica, ma qualcosa di concreto, il pensiero che si concretizza nelle nostre parole. Il valore delle parole è dunque concreto. Linguistica pragmatica Nel caso dei nostri studi è centrale perchè è implicata con le strutture della comunicazione e consiste nello studio delle modalità di uso della linguistica, quindi la linguistica pragmatica o pragmalinguistica studia il rapporto che hanno i parlanti con l alingua, il modo con cui gli utenti impiegano la lingua per agire perchè è no strumento di azione quando la trasferiamo all’interno delal comunicazione Psicolinguistica Implicata con le categorie psicologiche siano esse quelle del pensiero in quanto personalità mentalità siano anche quelle psicologiche dell’emotiviità in quanto è correlata nel suo uso con queste categorie mentali. Studio tra condizionamenti reciproci tra lingua e mente. La mente condiziona il nostro uso del linguaggio tramite i nostri stati d’animo, la nostra concezione delle cose ci fa dire certe frasi, ci fa scegliere certe parole, sia dall’altra parte la lingua condiziona i nostri pensieri e le nostre reazioni mentali: sentir dire una certa frase o sentirsi scegliere una certa parola condiziona il sorgere di un certo pensiero o viene recepita in un modo personale legato alla psicologia dell’individuo. Sociolinguistica ed etnolinguistica È implicata con le categorie del sociale e si occupa dello studio della varietà della lingua dipendenti dalle strutture sociali. Anche questo è un settore di grande rilevanza per i nostri corsisti in quanto all’interno della comunicazione le varietà di lingua sono un elemento assolutamente rilevante e la connessione per queste varietà e il contesto e la nostra appartenenza sociale, la nostra educazione e così via, è del tutto rilevante come chiunque può capire. Geolinguistica e dialettologia È implicata con lo spazio geografico pensiamo ai dialetti che corrispondono a specifiche aree del nostro territorio e che consiste nello studio delle varietà di lingua dipendenti dalla distribuzione territoriale, quindi in quache modo potremo immaginare la sociolinguistica come lo studio di una stratificazione linguistica nella massa sociale e la geolinguistica come lo studio delle diversità in senso orizzontale quindi non verticale nell’ambito del territorio. Linguistica storica È implicata col tempo e con la storia e consiste nello studio del divenire della lingua e del modo con cui una lingua si è formata. Per dirla sempre con il vecchio Cattaneo ottocentesco è lo studio del farsi e disfarsi delle lingue. Non direttamente applicabile agli interessi dell’analista della comunicazione resta il fatto che se ci chiediamo che cosè e come funziona una lingua possiamo rispondere utilizzando le strutture di quella che potremmo chiamare in senso lato la linguistica generale e tutte le sue applicazioni sin qui viste, ma se ci chiediamo perchè una lingua è come è, è quella che è la risposta a questa domanda la troveremo soltanto nella storia e non nel meccanismo lingua in quanto tale. Quel meccanismo è tale in quanto ha un certo passato e non un altro. Non è irrilevante il tema linguistica storica ma alquanto lontano dai nostri interessi. Linguistica applicata Si occupa di studiare la lingua per qualcos’altro o meglio di applicare gli studi linguistici a qualche cos’altro ecco quindi la Glottodidattica Logopedia Linguistica computazionale Glottodidattica Consiste nell’applicazione dei principi della linsitica agli insegnamenti delle lingue, della lingua materna, lingua italiana nelle scuole italiane e anche straniere. Logopedia Consiste nell’utilizzo dei principi dlela linguistica applicati alla terapia delle turbe del linguaggio, per curare le afasie. Dietro ad ogni intrento per rimediare alle varie forme di afasia ci deve essere una conoscenza e una consapevolezza della lingua che solo i principi della linguistica generale possono offrire. Linguistica computazionale Consiste nella applicazione dei principi della linguistica all’informatica, alla cibernetica, alla traduzione automatica, ecc. RIASSUMENDO: Linguistica interna Fonologia Morfologia Sintassi Semiologia linguistica Lessicologia Tipologia Linguistica implicata o esterna Fonetica Semantica Linguistica pragmatica Psicolinguistica Sociolinguistica ed etnolinguistica Geolinguistica e dialettologia Linguistica storica Linguistica applicata Glottodidattica Logopedia Linguistica computazionale |
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