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Semiotica - Il modello interpretativo
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Scritto da Alessandra Paccoi   

Parte seconda

 

Il modello interpretativo

 

La semiotica interpretativa per Eco

 è segno ogni cosa possa essere assunta come un sostituto significante di qualcos'altro, che non deve necessariamente esistere,  la semiotica è quindi la disciplina che studia tutto ciò che può essere usato per mentire (teoria della menzogna)

Per essere assunto..c'è bisogno di qualcuno che lo interpreti come tale. L'interpretazione è l'atto fondamentale della semiotica e del segno, elemento base di ogni processo semiotico.

Eco riprende le tesi di Peirce che vedeva il processo di semiosi come un meccanismo interpretativo ed  afferma pertanto che ogni processo di comunicazione mediante segni è un continuo meccanismo di successive traduzioni da un segno ad un altro , una sequenza illimitata di interpretazione di segni mediante altri segni (semiosi illimitata)

Processo di interpretazione = traduzione di un segno in un'altra espressione

Interpretante è un altro segno che traduce il primo segno, ma anche l'idea, il significato a cui la serie di segni da luogo, che si crea nella mente di una persona, il prodotto semiotico dell'atto di interpretazione del soggetto (parole,immagini,testi).

 

L'interpretazione del testo è al centro dell'opera di Eco,

" la pragmatica del  testo è l'attività cooperativa che porta il destinatario a trarre dal testo quel che il testo non dice, a riempire gli spazi vuoti..."

Per comprendere la sua teoria si parte dal concetto di codice di Jakobson , inteso come codice linguistico,, lingua naturale. Si estende poi tale concetto al contesto culturale e sociale che ogni lingua forzatamene porta con se (agganciamo ad un concetto tutto ciò che sappiamo sull'argomento)

Nasce così il concetto di Enciclopedia un postulato (non descrivibile cioè nella sua totalità) semiotico, l'insieme registrato di tutte le interpretazioni concepibile oggettivamente come la libreria delle librerie, il cui contenuto è inclassificabile, con la totalità delle interpretazioni..

Ogni singolo individuo possiede un enciclopedia della propria cultura e del proprio tempo, alcuni porzioni sono possedute da tutti (elementi di base : riconoscere un cane ed un gatto) altri aspetti riguardano competenze  specialistiche, tecniche, popolari o tradizionali.

Rispetto all'interpretazione l'enciclopedia è un ipotesi regolativa, in base alla quale durante la lettura del testo il destinatario decide di costruire una pozione di enciclopedia che gli consente di assegnare al testo o al destinatario una serie di competenze semantiche.

L'enciclopedia si forma sulla base di testi precedenti (circolazione intertestuale), le varie definizioni ad es. di gatto vengono registrate in un immensa biblioteca il cui modello teorico è l'enciclopedia, ciascuna interpretazione definisce i vari aspetti del gatto, ci fa conoscere sempre qualcosa in più, le diverse definizioni devono poi essere contestualizzate,  nella lettura di un testo è richiesto quindi lo sforzo di trovare i pezzi giusti nell'enciclopedia  per far dire qualcosa al teso per trovarne il significato.

L'essenza del modello di eco è quindi che il testo è una macchina pigra che richiede lo sforzo attivo dell'interprete perché produca senso

 

 

Il lettore e l'autore modello

 

Il testo di fatto lascia al lettore l'iniziativa interpretativa, viene emesso affinché qualcuno lo attualizzi

Nasce a questo punto il problema legato alle competenze dell'emittente e del destinato che non necessariamente sono le stesse.

Quindi chi produce il testo (emittente) dovrà effettuare una serie di supposizioni riguardo le modalità e le conoscenze dei possibili lettori, dovrà attuare delle strategie pertanto diciamo che

Il testo è un prodotto la cui sorte interpretativa deve far parte del proprio meccanismo generativo.

L'autore prevedrà un lettore modello, sceglierà quindi la lingua, un tipo di enciclopedia, un patrimonio lessicale e linguistico....e produrrà un testo con determinate caratteristiche dando per presupposto che il proprio potenziale lettore corrisponderà alle sua attese strategiche.

 

Autore e lettore come strategie testuali

 

In una comunicazione emittente e destinatario sono manifestati nel messaggio

In un testo sono presenti come ruoli attanziali

L'autore evidenziato con lo stile, con interenti di un soggetto estraneo al testo....

Il lettore modello è un insieme di condizioni di felicità testualmente stabilite che devono essere soddisfatto affinché un testo sia pienamente attualizzato nel suo contenuto potenziale

Autore e lettore modello sono intesi come strategie testuali

ü     L'autore empirico (soggetto dell'enunciazione testuale) formula un ipotesi di lettore modello ed attua le sua strategie

ü     Il lettore empirico (soggetto degli atti di cooperazione) disegna un ipotesi di autore modello deducendola dai dati di strategia testuale.

 

Pertanto emittente e destinatario reali (autore e lettore empirici) lavorano in funzione delle strategie testuale

ü     L'autore creando un simulacro del lettore modello adeguato alle proprie intenzioni o esigenze

ü     Il lettore seguendo le strategie per lui approntate dall'autore.

 

Si attua quindi la cooperazione testuale tra due strategie discorsive.

 

Tale cooperazione di attua su più livelli
 

Primo impatto del lettore è la manifestazione lineare del testo sul quale applica le espressioni un dato codice per trasformare le espressioni in un primo livello di contenuto. Nell'utilizzo del codice il lettore attinge alle sue conoscenze che possono essere di vario livello :

ü     Dizionario di base : utilizza un lessico in formato dizionario individuando le proprietà semantiche elementari delle espressioni

ü     Ipercodifica retorica : utilizza una enciclopedie ipercodificata di espressioni fatte (che realizzano tipi generali)

ü     Inferenza da sceneggiature comuni : il richiamo ad un "frame" codificato in presenza di una nuova situazione

ü     Inferenze da sceneggiature intertestuali : richiama la competenza intertestuale ossia l'esperienza di lettura di altri testi, (le sceneggiature intertestuali sono schemi retorici e narrativi che fanno parte di un corredo selezionato  ristretto di conoscenze es standard del poliziesco o del giallo)

ü     Ipercodifica ideologica : richiama inconsciamente la propria prospettiva ideologica

Su queste basi il lettore può iniziare a definire una certa coerenza del proprio percorso di lettura.

Isotopia è proprio il filo che lega i diversi livelli di senso e le proprietà semantiche di un testo secondo una determinata coerenza .

Nella cooperazione è necessario che il lettore attinga sempre alle conoscenze enciclopediche e che esca dal testo ossia attivi delle sceneggiature comuni o intertestuali, faccia ricorso a un  topos (fuoriuscite dal testo sono dette passeggiate inferenziali)

Questo perché, nella lettura di un testo,  bisogna far sempre riferimento ad un mondo retrostante possibile a cui il testo fa riferimento, per la sua ricostruzione di senso. Tale mondo è un costrutto culturale ossia è stato letteralmente creato da qualcuno che prende riferimenti dal mondo reale.

 

Limiti dell'interpretazione

 

Al fine di permettere la corretta interpretazione l'autore deve costruire il testo in modo da poter guidare il lettore. Egli infatti non solo presuppone il lettore modello ma ne istituisce le competenze. Distinguiamo  due tipologie di testi :

ü     testi aperti : si ha quando l'autore concede il più ampio spazio possibile alle passeggiate inferenziali del lettore modello (decide sino a che punto controllare la cooperazione e quando suscitarla..)

ü     testi chiusi : quando lascia poco spazio alla creatività interpretativa del lettore, lo rende poco cooperativo, gli chiede di seguire un percorso senza renderlo attivo.(sceglie un target ben preciso e prevedendone ogni reazione)

 

 

Il lettore può però scegliere fino a che punto farsi guidare dall'autore , seguire le sue strategie. Eco distingue due pratiche di lettura di un testo :

ü     Uso : libero di un testo assunto quale stimolo immaginativo dalla interpretazione di un testo aperto, che porta ad un'altra forma di comprensione del testo (parodia, riscrittura, attualizzazione..)

ü     Interpretazione  suddivisa a sua volta in tre diverse modalità potenziali correlate a tre diverse intenzioni del lettore:

o      Intentio auctoris cercare cosa l'autore voleva realmente dire

o      Intentio operis cercare ciò che esso dice in riferimento alla coerenza contestuale ed alla situazione dei sistemi di significazione a cui si rifà

o      Intentio lectoris  cercare ciò che il destinatario vi trova in riferimento ai propri sistemi di significazione eo ai propri desideri, pulsioni arbitriii

 

L a preferenza di eco va tra il primo ed il terzo un compromesso le ragioni del testo e quelle del lettore interprete.

Rispetto al tipo di lettore possiamo poi distinguere

Il lettore semantico o ingenuo  ed Il lettore critico e quindi una interpretazione :

ü     Semantica nella quale il lettore riempie  di significato la manifestazione lineare del testo

ü     Critica o semiotica nella quale si cerca dispiegare per quali ragioni strutturali il testo possa produrre quelle interpretazioni semantiche

 

Solo in alcuni testi possiamo avere entrambe le interpretazioni. Ma l'interpretazione Giusta è quella in cui coincidono la ricerca dell'intenzione dell'autore (attuata dal lettore) e quella dell'opera. Ossia autore e opera sono il punto virtuale a cui mira la congettura.

Perché intenzione dell'opera e  del lettore sono strettamente legate , ed ogni operazione di lettura risulta da una commistione di due atteggiamenti

 

Esemplificazioni : analisi testo Calvino(ricostruzione storica ma ironica della storia dei cavalieri e carlomagno) e pubblicità carta di credito diners (la figura di andreotti e il richiamo alle vicende politiche e alla sua frase sul potere)
 
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