| Semiotica - modello Generativo |
| Scritto da Alessandra Paccoi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il modello generativo 1)Il testo Possiamo definirlo come : qualsiasi oggetto significante (romanzo,film,saggio,spot pubblicitario,..) o una citazione (porzione di testo dato). Queste diverse definizioni ci riportano al concetto di intertestualità (relazioni tra testi) ed evidenzia i limiti del testo. Gremais ha elaborato nell'ambito della scuola di Parigi il modello della semiotica generativa affermando che il testo è tale quando è potenzialmente interpretabile da qualcuno o quando è semplicemente significativo per qualcuno. Ossia il testo non è un oggetto, un immagine...ma viene istituito come tale solo a monte nella sua progettazione ed a valle nella sua interpretazione. Nodo teoria-applicazione La finalità della semiotica del testo è di elaborare gli strumenti per analizzare i testi, capirne il funzionamento e accrescerne l'intellegibilità. Gremais afferma che il testo rappresenta : ü La fonte della teoria semiotica ü L'oggetto sulla base del quale si formulano le ipotesi verificate successivamente su altri testi Quindi il rapporto teoria-pratica si basa su un rapporto tra due movimenti : ü Induttivo dal testo si formulano ipotesi e osservazioni che costituiscono la teoria ü Deduttivo la teoria provvede gli strumenti per sollecitare il testo La pratica semiotica consiste nella reiterazione di questo duplice movimento. Relativamente agli strumenti, (per analizzare i testi e capirne il funzionamento) messi a punto dalla semiotica del testo sono abbastanza elaborati e con carattere di generalità che costituisce da una parte un limite (non vi è un indicazione precisa di quali usare e quando) e da una parte una pregio evidente ( lasca alla capacità dell'analista la scelta di quello più efficace e magari la formulazione di nuovi). La semiotica generativa di G. è caratterizzata dall'uso di un metalinguaggio in cui i termini ü Ognuno riassume un concetto o una problematica, ü sono ordinati gerarchicamente e interdefiniti, ü garantiscono la scientificità e la coerenza della teoria. Considerando il testo come oggetto i contrattazione è importante identificarne i confini interni ed esterni G. per spiegarne il concetto si basa su un testo "Esercizi di stile" di Raymond Queneau realizzato come un aggregato di brevi testi , in cui i limiti esterni sono indefinibili, mobili così come i suoi bordi interni in quanto nel corso delle diverse edizioni ha subito notevoli cambiamenti di contenuto (interni) ma anche attraverso le traduzioni in altre lingue lo stesso testo subisce variazioni testuali (esterne) pertanto permette di cogliere i problemi che indaga la semiotica testuale appunto la questione dei confini interi ed esterni e l'esplorazione dei diversi livelli da cui il testo è costituito ( è un testo costruito e stratificato) La narratività come principio di organizzazione del senso... 2)Gli strumenti per l‘analisi Gremais parte da'idea che la concatenazione delle frasi, delle immagini o delle sequenza audiovisive che costituiscono un testo, rappresentano una manifestazione di superficie che è espressione di una soggiacente. Il senso si genera a partire da opposizioni semplici, astratte suscettibili di diventare complesse ed assumere una forma figurativa Tale teoria viene rappresentata dal modello del percorso generativo
Le diverse parti sono collocate in ambiti distinti (sintattica e semantica) diversi livelli di profondità La significazione (processo generativo) si realizza a partire dai livelli profondi (strutture logico-semantiche) che a seguito di trasformazioni (conversione) generano le forme di superficie (parole,frasi) Il quadrato semiotico E' la rappresentazione grafica di alcune relazioni logiche : 1. La contrarietà (lati orizzontali) 2. La contraddizione ((le diagonali) 3. La complementarietà (lati verticali) Le categorie semantiche si articolano secondo queste relazioni logiche. Categoria è la relazione di opposizione tra due contrari sa cui si genera il senso ![]() maschile ha il suo opposto in femminile, che articolata sul quadrato semiotico da luogo al termine neutro angelo (ne maschile ne femminile) e al termine complesso ermafrodito (ne maschile ne femminile). Il quadrato semiotico è stato usato da Floch nell'analisi dei testi e nelle strategie pubblicitarie. Ha infatti formulato il quadrato delle valorizzazioni di consumo a partire dall'opposizione tra valori d'uso e valori di base. ![]() Pone sull'asse dei contrari ai valori pratici (valori utilitari) quelli utopici ( valori esistenziali) legati alla realizzazione del soggetto, opposti ai valori utopici ci sono i valori critici legati alla capacità di valutazione del soggetto ed agli utilitari quelli ludici relativi alla sfera ludica alla spensieratezza. Questo legato all'analisi del target ossia del segmento di mercato al quale è rivolto il prodotto per la realizzazione di un marketing orientato al consumatore Le stesso quadrato è stato riproposto per evidenziare i diversi modi di fare pubblicità i diversi stili. ü pubblicità referenziale indica una modalità espressiva del discorso pubblicitario realistica con la creazione di un referente interno presentato come vero ü pubblicità mitica utilizza il linguaggio in funzione costruttiva, costruisce un mondo ideale, di sogno a cui il consumatore associa il prodotto e in cui puo' identificarsi sognare.. ü pubblicità sostanziale mette al centro i valori riferibili al prodotto le caratteristiche di efficienza, innovazione... ü pubblicità obliqua utilizza le strategie del paradosso dell'ironia conquista il consumatore facendolo divertire Anche tale quadrato si basa sull'opposizione tra funzione referenziale e costruttiva del linguaggio Il modello attanziale La narrazione viene messa in moto attraverso l'investimento di valore di un termine Gremais ,nel modello attanziale successivamente riformulato nello schema narrativo canonico,ha individuato accorpando le funzioni di Propp in cinque gruppi di funzioni e individuato sei ruoli narrativi ü Destinante ruolo narrativo del mandante chi incarica l'eroe di compiere una certa impresa e Destinatario corrispondente al destinante colui che alla fine dovrà giudicare se l'eroe ha portato a termine il suo compito o meno ü Soggetto e oggetto il valore che deve conquistare o mantenere ü Aiutante e opponente Ha inoltre distinto funzioni narrative che indicano : uno stato in cui il soggetto si trova Congiunto con l'oggetto di valore disgiunto trasformazioni di disgiunzione/ congiunzioni perde o acquisisce ciò che desidera. Identifica così enunciati di stato congiunto/disgiunto ed enunciati di trasformazione/congiunzione che costituiscono l'entità minima della sintassi narrativa. Equivalenza tra quadrato semiotico che articola le categorie semantiche Quadrato che articola gli enunciati narrativi di stato Analisi testo esercizi di stile Programma narrativo iniziale e programmi narrativi d'uso Programma narrativo per Gremais è la successione di enunciati narrativi di trasformazione e di stato indica cioè ciò che un soggetto vuole fare. E' possibile distinguere poi azioni strumentali rispetto ad uno scopo principale che vengono definiti programmi narrativi d'uso . Percorso narrativo è la concatenazione dei programmi narrativi di un testo. Ogni programma narrativo, si sviluppa in relazione ad un programma inverso (rif. Matrix ed esercizi di stile) Schema narrativo canonico (rielaborazione del modello attanziale) nel quale evidenzia che il dato importante nella narrazione è la proposizione costante di tre prove : ü qualificante : in cui il soggetto si dota degli strumenti necessari a svolgere il compito assegnato ü principale: l'eroe rimuove la mancanza... ü glorificante : l'azione compiuta dal soggetto viene giudicata positiva o negativa e quindi premiato o punito. Le prove rappresentano da una parte manifestazione figurativa delle relazioni logiche rappresentate nel quadrato semiotico dall'altra il senso della vita con le sue tre istanze principali qualificazione del soggetto, realizzazione cose che fa, sanzione garanzia dei suoi atti e instaurazione come soggetto. Generalizzando ulteriormente le funzioni realizzate dalle tre prove gremais arriva alla formulazione dello schema narrativo canonico adeguato a descrivere qualsiasi universo narrativo composto da : ü manipolazione momento in cui il destinante affida il compito all'eroe ü competenza : assunzione da parte dell'eroe delle competene necessarie a svolgere il compito ü performanza : realizzazione del P.N. da parte dell'eroe ü sanzione : verifica e sanziona sulla riuscita del P.N. da parte del destinante le modalità !!! 3) Le strutture discorsive la convocazione Ricordando che nel modello generativo : la conversione : le operazioni logiche di affermazione e negazione di enunciati narrativi di congiunzione e disgiunzione di un soggetto da un oggetto investito di valore (primo passaggio dalle strutture semio-narrative profonde a strutture semio-narrative di superficie ) la convocazione indica l'ulteriore passaggio dalle strutture semio-narrative di superficie alle strutture discorsive. In cui le strutture vengono rivestite dalla scelta di spazi e tempi in cui una vicenda si svolge, in cui attori e sceneggiature assumono forme e colori. La convocazione è assicurata dal istanza di enunciazione ossia l'istanza di mediazione che assicura la messa in enunciato-discordo delle virtualità della lingua. Chiamata ad attualizzare, cioè rendere figurative le strutture semio-narrative che costituiscono la competenza semiotica del soggetto dell'enunciazione. Attraverso l'operazione enunciazionale chiamata debrayage (disinnesco) si proiettano nell'enunciato tempi, luoghi e personaggi diversi da quelli dell'enunciazione. ü d. enunciazionale se in prima persona installando nel racconta la figura di un narratore ü d. enunciativo se in terza persona. All'operazione di debrayage può seguire un operazione di embrayage (innesco) Cioè un ritorno all'istanza di enunciazione sempre attraverso le figure installate nel testo. Tematizzazione è una procedura di conversione semantica che assume i valori già attualizzati e li dissemina nel testo in maniera pi o meno diffusa o concentrata o sottoforma di temi rappresentandoli (figurativizzazione). Es. valore libertà tematizzazione = evasione, figurativizzazione = fuga dalla prigionia con lenzuolo annodato. Riprendendo l'idea del modello generativo in cui la generazione del senso va dall'esterno al concreto tramite successive trasformazioni arricchimenti, vediamo come i diversi temi astratti si articolano secondo "configurazioni discorsive" che generano "percorsi figurativi" Le fasi successive del modello generativo prevedono ( come messa in discorso di strutture semiotiche più profonde) : temporalizzazione : è una delle marche dell'enunciazione nell'enunciato in quanto il tempo verbale dell'enunciato viene scelto in base al momento dell'enunciazione. Diversa è l'aspettualizzazione (evidenziata attraverso un estratto di esercizi di stile) Che è un operazione autonoma rispetto alla prima , fa riferimento allo sviluppo che può avere un azione indipendentemente dalla collocazione temporale (presente passato futuro). L'aspetto può essere incoativo momento iniziale dell'azione durativo terminativo fase finale Attorizzazione : dove attore identifica una struttura testuale (non il personaggio o l'attante) , una struttura astratta, un luogo di mediazione tra le strutture semio-narrative e le strutture discorsive. La struttura attoriale è una struttura topologica, rete di luoghi vuoti in cui incontrano e combinano strutture narrative e discorsive generando manifestazioni di diverso tipo. Altra caratteristica è il carattere processuale ossia attraverso la struttura attoriale possiamo cogliere gli aspetti del processo....!!! Gli attori possono essere individuali o collettivi, ponendo questa opposizione sul quadrato semiotico Gremais ha individuato quattro aspetti importanti nella costituzione processuale dell'attore ü Unità integrale : la folla ü Unità partitiva : un individuo che emerge dalla folla ü totalità integrale : un popolo, la gente ü totalità partitiva : attore collettivo Spazializzazione : comporta operazioni di innesco e disinnesco, per proiettare nel testo una organizzazione spaziale in cui situare i programmi narrativi. S. pragmatica Prevede una programmazione spaziale per cui le singole organizzazioni spaziali vengono disposte linearmente secondo lo svolgimento temporale dei programmi narrativi. S. cognitiva consiste nell'investire di proprietà visive o tattili le relazioni tra attanti (aspetti che si lega alla prossemica gestione dello spazio) |
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