| Unificazione Tedesca |
| Scritto da Mario Fabiani | |
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Germania - Unificazione Tedesca
Dopo il 1849, la Prussia vede un forte sviluppo economico soprattutto nel
campo industriale, grazie alla disponibilità di materie prime e allo zollverein
che favorisce gli scambi commerciali tra gli stati tedeschi. L'ideale unitario
si fa strada nella borghesia, che pensa ad un regime costituzionale. Ma anche
il re di Prussia (Guglielmo I, succeduto a Federico Guglielmo IV) pensa ad un
unico stato sotto l'egemonia della Prussia. A questo scopo cerca di potenziare
l'esercito, ed affida la guida del governo a Otto Von Bismarck (1862), un
esponente degli junkers (aristocrazia terriera). Bismarck è contro ogni istituzione liberale, e intende perseguire l'obiettivo dell'unificazione tedesca “con il ferro e il sangue”. Promuove quindi il finanziamento dell'esercito anche contro il parlamento. Si convince inoltre che per realizzare l'unità si dovrà mettere contro l'Austria, altrimenti in grado di minacciare l'egemonia prussiana. Sfruttando i dissidi con l'Austria dovuti alla sistemazione dei ducati danesi, e procurandosi abilmente l'appoggio o la neutralità delle potenze straniere (Francia e Italia), Bismarck provoca lo scoppio di una guerra austro-prussiana, che si risolve in brevissimo tempo a suo favore grazie alla netta superiorità militare. Gli stati tedeschi si dividono quindi in una confederazione del nord e un'altra del sud, entrambe dominate dalla Prussia, dalle quali è esclusa l'Austria, che perde definitivamente il suo ruolo egemonico tra gli stati tedeschi. Bismarck inoltre rafforza il suo regime ottenendo sostanzialmente l'appoggio della borghesia industriale, oltre che dall'apparato burocratico-militare dominato dagli junkers.
A questo punto l'unico ostacolo all'unificazione tedesca viene dalla
Francia di Napoleone III, che non vuole uno stato prussiano forte. Una disputa
sulle candidature al trono di Spagna dà a Bismarck l'occasione di provocare i
francesi, che dichiarano guerra alla Prussia nel luglio 1870. Ancora una volta
la guerra è velocissima, i francesi vengono distrutti a Sedan, Napoleone III
viene fatto prigioniero, cade il Secondo Impero e viene proclamata la Repubblica.
Con la Pace di Francoforte (1871) la Francia deve cedere l'Alsazia e la Lorena
e pagare una fortissima indennità. A Versailles viene celebrata la nascita dell'impero federale germanico, con imperatore Guglielmo I. Si conclude così il processo di unificazione tedesco.
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