| METODOLOGIA DELLA RICERCA SULLA COMUNICAZIONE |
| Scritto da emanuela | |
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METODOLOGIA DELLA RICERCA SULLA COMUNICAZIONE Riflessione teorica e ricerca empirica La conoscenza dei fenomeni sociali passa attraverso la riflessione teorica e affinché questa sia utile alla comprensione di tale realtà deve instaurare un rapporto circolare con la realtà empirica. Un esempio: uno studioso per spiegare il consumo di sigarette tra adolescenti si richiama alle teorie sulla socializzazione e ai meccanismi si imitazione, immaginiamo che deduca un'ipotesi di questo tipo = esaminando due campioni di adolescenti il primo composto da soggetti che consumano abitualmente le sigarette ed il secondo da soggetti che ne fanno un consumo occasionale. Si dovrebbe trovare un'incidenza maggiore di fumatori tra i genitori del primo campione. L'effetto imitativo è maggiore se entrambi i genitori fumano. Ma il percorso non è sempre così lineare, molte ricerche sui fenomeni sociali oggi sono poco guidate dalle grandi elaborazioni teoriche e dall'altra parte la riflessione teorica è spesso basata su descrizioni della realtà sociale che non hanno adeguati riscontri empirici.Si parla di metodo al singolare quando ci si riferisce a principi generali che devono essere applicati ad ogni tipo di ricerca, si parla di metodi al plurale quando ci riferiamo a procedure da applicare in determinate circostanze. Oltre al raccordo tra riflessione empirica e riflessione teorica per avere la conoscenza scientifica di un fenomeno è necessario che la ricerca sia guidata da un insieme di regole condivise. Si parla quindi di metodo come insieme ordinato di regole e principi. La riflessione sistemica su procedure di indagini e la loro codifica in metodi e tecniche è detta metodologia che significa appunto riflessione del metodo. Metodologia ed epistemologia delle scienze sociali La pluralità dei metodi nella ricerca sociale sono dovuti al fatto che ci sono diversi modi di concepire la realtà sociale. Il dibattito principale è tra la dicotomia oggettivismo/soggettivismo: nel primo caso si vede la società con i suoi elementi precostituiti rispetto al momento dell'osservazione e quindi l'attività del ricercatore è di rilevazione; nel secondo caso l'atto di osservazione stesso è costitutivo della realtà sociale. Un'altro dibattito si ha tra l'individualismo metodologico e l'olismo metodologico, per i primi l'analisi fondamentale è l'individuo, per i secondi invece i fenomeni più rilevanti per lo studio dei fenomeni sociali sono le entità sovraindividuali come le istituzioni, le identità collettive. Le fasi della ricerca empirica La ricerca empirica consiste nell'osservazione attenta di una serie di fatti che possono avvenire nella vita quotidiana on in situazioni appositamente create dal ricercatore. La scelta di come e cosa osservare di solito avviene prima di passare alla ricerca sul campo, ma quando la ricerca non è reperibile nell'immediatosi fa uno studio pilota e cioè una ricerca preliminare. A prescindere da come si svolge in pratica una ricerca, ogni ricerca si articola in una serie di attività organizzate in fasi: 1) fase disegno della ricerca nella quale vengono formulate le ipotesi che guidano la ricerca, vengono individuati gli strumenti per ottenere informazioni, i goggetti in grado di fornirle; 2) fase della rilevazione 3) una volta conclusa la rilevazione bisogna dare una struttura alle informazioni che permette di applicare le diverse tecniche di analisi, queste possono essere formalizzate cioè impersonali come nel caso delle procedure matematiche, op. possono essere informali e quindi che implicano una buona dose di soggettività perciò non trasferibili da un ricercatore all'altro.Il passaggio dalla prima raccolta delle informazioni ad una forma più strutturata avviene attraverso le operazioni di codifica dei dati. 4) L'esposizione dei risultati è la fase conclusiva, il ricercatore si rivolge subito alla sua comunità scientifica attraverso convegni o pubblicazioni,ma l'esposizione può anche essere divulgata ad un pubblico più ampio. Disegni sperimentali e non sperimentali Per osservare la realtà naturale e sociale si possono utilizzare strategie diverse: 1) diesegni non sperimentali sono esperienze osservative di un fenomeno spontaneo e non controllato che accade nel suo ambiente naturale senza averlo provocato. 2) Disegni sperimentali consiste nell'ossevare un fenomeno provocato e controllato Gli esperimenti si dividono in : veri-esperimenti quando il ricercatore può manipolare i fattori causalie tiene sotto controllo eventuali variabili confondenti; Quasi esperimenti dove le capacità manipolative diminuiscono ma diminuiscono le capacità di controllo sulle variabili confondenti. Quando diminuisce la capacità di controllo e manipolatrice si entra nel campo delle variabili non sperimentali Metodi e strumenti di costruzione della base empirica L'osservazione dei comportamenti e dei suoi prodotti è un'attività che fa ogni individuo quotidianamente, ciò che differenzia l'osservazione in una ricerca dall'osservazione ingenua è il fatto che il ricercatore non si limitaa osservare la realtà ma si interroga sui mezzi più efficaci per farlo, sugli strumenti da utilizzare. Alcuni metodi e strumenti di osservazione utilizzati nella ricerca sociale sono: L'APPROCCIO ETNOGARFICO: consiste nell'osservare in prima persona ciò che avviene in una particolare area, si tratta di indagini che richiede tempi lunghi, il ricercatore dichiara la propria identità e si fa coinvolgere nella vita quotidiana del gruppo oggetto di studio. Il grado di coinvolgimento è un aspetto problematico, è necessario evitare due tipi di atteggiamenti: del marziano quando il ricercatore si mantiene del tutto distaccato dalla cultura ce sta osservando; del convertito quando il ricercatore ritiene ce solo con la totale condivisione della cultura in osservazione gli permette di comprendere quest'ultima. Un altro problema è costituito dall'influenza che ha nella comunità la presenza dell'osservatore: una soluzione a questo problema non c'è, tutto dipende dalla comunità che si osserva, è definita reattività la tendenza dei soggetti a comportarsi diversamente dal solito quando si sentono sotto osservazione, se il problema nasce dalla mera presenza fisica del ricercatore si può ricorrere a strumenti che ne impediscono la percezione; più complesso è invece il caso in cui i soggetti sanno di essere osservati pur non vedendo l'osservatore, in questo caso una soluzione potrebbe essere l' osservazione dissimulata cioè non dichiarata ai soggetti. Una soluzione alternativa potrebbe essere dichiarare la propria identità e lasciare ai soggetti il tempo di abituarsi alla presenza di un esterno. Nell'indagine etnografica spesso è richiesto molto tempo perché non si sa bene cosa osservare. Gli strumenti utilizzati sono le note etnografiche cioè appunti, e materiali sonori collezionati dal ricercatore. L'OSSERVAZIONE STRUTTURATA - LE GRIGLIE DI OSSERVAZIONE Nell'osservazione strutturata l'osservatore sa in anticipo cosa osservare, si avvale di una griglia di osservazione predefinita. Le regole del gioco sono dettate dal ricercatore a differenza di quanto accade nella ricerca etnografica e i tempi sono molto più brevi. LA SURVEY - IL QUESTIONARIO STANDARDIZZATO La survey è un'inciesta fatta su un certo numero di persone utilizzando un questionario standardizzato che consiste in un elenco di domande chiuse uguali per tutti con formati di risposta precodificati. L'INTERVISTA IN PROFONDITà - LA TRACCIA INTERVISTA Sono le indagini che fanno uso di una traccia che consiste in una serie di domande a risposta aperta, la flessibilità della traccia dipende dal tipo di ricerca, un fattore decisivo è rappresentato dalla delicatezza dell'argomento. Ciò accade quando gli intervistati sono oggetto di ricerca, diverso è il caso dell'intervista a testimoni qualificati dai quali si vogliono ottenere informazioni su un fenomeno di cui sono osservatori per es. un'indagine sui consumatori utilizzando interviste a commercianti. Nel Focus group un certo numero di persone vengono invitate e fatte discutere su un tema per un paio d'ore, un vantaggio è quello di permettere di osservare direttamente i meccanismi con cui si formano le opinioniindividuali. LA RICERCA DOCUMENTARIA - TIPI DI DOCUMENTI Si basa su documenti e tracce, oltre ai documenti scritti , gli esseri umani lasciano molte altre tracce materiali delle loro attività. Un contributo importante è dato dall'archeologia e dalle fonti statisticheufficiali. LA SCELTA DELLE UNITA' D'INDAGINE Non è possibile studiare la totalità dei soggetti pe questo si rende necessario selezionaene una perte che sia significativa dell'universo e cioè dei campioni. Esistono diversi metodi di campionamento: probabilistico e non probabilistico. I primi prevedono una scelta casuale , utilizzano le procedure d'inferenza statistica ce consentono di generalizzare i risultati ottenuti sul campione alla popolazione con un alto grado di probabilità. Un tipo di campionamento non probabilistico è quello di comodo quando i casi sono selezionati in base alla loro disponibilità immediata, poi c'è il campionamento a valanga quando si individuano soggetti che appartengono a particolari cerchie sociali e a loro volta tali soggetti fungono da informatori per individuare altri gruppi. Infine c'è il campionamento di casi tipici in cui il ricercatore selezionano un numero limitato di unitàcon un certo gardo di tipicità rispetto a un collettivo più ampio. LE PROCEDURE DI ANALISI Analisi primaria- analisi secondaria-meta analisi Analisi primaria è l'analisi dei dati prodotta da una propria ricerca, l'analisi secondaria è quella condotta dal ricercatore su dati raccolti da altri, la meta-analisi è un'analisi di analisi. Analisi quantitativa che si basa su due fonti di dati: le fonti statistiche e le indagini survey. Un'altra distinzione è tra: dati micro in cui l'unità di analisi è di tipo elementare e cioè non ulteriormente scomponibile;e dati ecologici in cui le unità di analisi sono a loro volta aggregati di unità più elementari. Un'altra importante distinzione è fondata sul ruolo che la variabile ha nella strutturazione dei dati. Se la matrice rappresenta una fotografia in un certo istante si parla di indagine trasversale; se invece il tempo struttura l'organizzazione dei dati si parla di indagine longitudinale. La matrice più usata è la matrice casi per variabili, le colonne rappresentano le variabili, le righe individuano i profili individuali cioè una descrizione sintetica di ciascun caso attraverso gli stati che assume su un certo numero di proprietà. Analisi dei testi L'analisi dei testi si basa appunto su documenti scritti, narrazioni, conversazioni, dove gioca un ruolo importante l'intuizione del ricercatore e il rapporto empatico con l'oggetto.Ai tempi della seconda guerra mondiale ha origine l'analisi del contenuto che designa le procedure per la scomposizione dei testi, il passo successivo su cui differiscono le varie tecniche è la segmentazione e l'organizzazione del testo. Bisogna fare riferimento all'ermeneutica oggettiva di Overmann dove il ricercatore deve portare alla luce le strutture oggettive di senso dell'attività linguistica dei parlanti separandole dai significati soggettivi e intenzionali.Un'altra procedura è la Grounded Theory prodotta da Glaser e Strass, si tratta di una serie di principi di carattere generale tra cui quello in base al quale la ricerca deve essere soprattutto di carattere intuitivo. Altre tecniche di analisi La Network analys tecniche che servono ad interpretare e descrivere i legami e le interazioni nei gruppi sociali; I modelli logici di cui il rappresentante più noto è la Qualitative comparative analysis che codifica i casi in valori di verità o falsità; Modelli di simulazione al computer quando si parla di simulazione la ricerca è in vitro il cui contatto con l'oggetto è mediato dalle conoscenze che il ricercatore ha dell'oggetto stesso. |
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