Cronologia di Internet dal 1957 ad oggi
Nel 1957 l’URSS lancia il primo satellite Sputnik (primo satellite artificiale nella storia dell’URSS). Tutto questo crea shock culturale nell’immaginario del mondo occidentale e soprattutto del mondo americano che risponde nel 1958 con la nascita di ARPA, agenzia creata nel 1958 dal dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, allo scopo di sostenere economicamente progetti di ricerca avanzata in particolar modo nel mondo universitario. I finanziamenti venivano utilizzati per ricerche di base o comunque non direttamente produttive, di cui cioè poteva anche non vedersi un’applicazione immediata. Finanziamenti utilizzati anche non necessariamente in campo militare.
Il 1961 è la data di avvio dell’informatica moderna e quindi anche dell’hacking quando il MIT acquista il PDP1 (computer con schermo e tastiera). Il PDP1 viene “adottato” dal “Tech Model Railrood Club” (gruppo di studenti del MIT che avevano la passione per trenini e di nascosto collegavano il computer per gestire gli scambi. È il momento in cui nasce l’hacking.
Nel 1962 il “Tech Model Railrood Club” inventa il primo videogioco: “Space war” gioco per computer nato dall'attività di un'intera generazione di programmatori.
Nel 1969 nasce ARPANET è un programma minore (l’IPTO) nato per stimolare la ricerca dell’utilizzo interattivo del computer. ARPANET nella forma primordiale coinvolge 4 Università americane, quella della California di Santa Barbara, quella di Los Angeles, e quella di Standford, l’Università di Utah. È importante ricordare che nasce nelle Università per disapprovare l’idea che nasce invece in ambito militare.
Il progetto era finalizzato a costruire una rete in grado di resistere ad un attacco nucleare (da qui le leggende su internet). Ma Arpanet non aveva obiettivi militari, anzi. In realtà la rete nasceva dall'idea di costruire un mezzo che permettesse il lavoro collaborativo a distanza e la costruzione di comunità mediate dal computer.
Nel 1971, nasce il primo sistema di Posta Elettronica, che costituisce un momento fondamentale perché si passa dalle reti di calcolo ( che uniscono le macchine) alle reti di comunicazione (che uniscono le persone). Quindi la posta elettronica diventa un NUOVO MEDIA successivamente di affermano chat, forum, mailing list etc. Internet è un insieme complesso di computer e di reti diffuse su scala mobile, collegate tra loro attraverso canali trasmissivi diversi ( cavi, onde radio, satelliti), e unite nel senso che per comunicare tra loro le reti di computer avevano bisogno di protocolli standardizzati e nasce il progetto TCP (1973). Successivamente, il TCP (1978) è stato distinto in due parti, aggiungendo un protocollo fra rete e rete (IP) e mettendo a punto il protocollo TCP/IP che è il linguaggio madre di internet.
Una tendenza decisiva nella comunicazione tra computer è emersa dagli utenti UNIX, un sistema operativo sviluppato da Bell e rilasciato all’Università nel 1974, insieme al suo codice sorgente e al permesso di modificare i sorgenti.
Nel 1975 nasce il primo “personal computer” dal nome: Altair 8800, dotato di led e interruttori, e veniva venduto in una scala di montaggio.
Una macchina molto lontana dall'odierno concetto di personal computer: una CPU card 8080, una memoria da 256 byte e un pannello di controllo a pulsanti.
E' infatti proprio la sottocultura degli “hobbyists” (che, a differenza degli hacker che si occupano di software, sono interessati all'hardware) che con la passione per l'assemblaggio e manipolazione, decreta la nascita del primo “computer per tutti” (con tutti i suoi limiti).
Allo stesso tempo il software comincia ad essere investito di un valore commerciale, grazie all'iniziativa di Bill Gates che produce un Basic per l'Altair, e voleva che il software dovesse essere condiviso e gratuito.
Nello stesso tempo IBM comincia a produrre il suo “Personal Computer”, trasformando quest'ultima dizione in un marchio commerciale, e dando luogo ad un mercato di “cloni” basati su una stessa architettura data in licenza e sul software di Microsoft.
Apple rispose lanciando il Macintosh, basato sulle ricerche del PARC e Macintosh riuscì ad imporre la sua visione di PC veramente user-friendly, rivolta ad un pubblico non specialistico, che ne facesse un uso strumentale all'espressione della propria attività e dei propri valori. E' la nascita del computer domestico, l'”home-computer”.
Nel 1976 nasce il primo “personal computer” dotato di tastiera e di monitor dal nome AppleI. Nasce la Apple, il principale fondatore di Apple era un hacker.
Il luogo chiave è il Palo Alto Research Center della Xerox in California, e qui nasce l'idea del computer come mezzo di comunicazione centrato sull'utente. Dal PARC nasce nel 1977 (Kay e Goldberg) il Dynabook, un vero e proprio personal computer portatile, interattivo e multimediale, inizialmente pensato per assistere i bambini nel processo di apprendimento.
È importante qui ricordare Douglas Engelbart e il suo contributo incentrato sulla dimensione cognitiva e collaborativa dei computer, e sulla loro concettualizzazione come “macchine per pensare”. Engelbart fu docente di molti ricercatori poi confluiti al PARC, e a sua volta si rifece ad un filone di pensiero il cui principale esponente fu negli anni trenta Vannevar Bush, ricercatore del MIT e capo della ricerca del governo USA durante la Seconda Guerra Mondiale.
Bush, in una serie di saggi più vicini alla fantascienza che alla scienza, si occupò soprattutto di problemi legati all'archiviazione delle informazioni e alla loro organizzazione in sistemi che “simulassero” il funzionamento associativo della mente umana. Bush pose le basi della “macchina ipertestuale”.
Bush fissa due principi nella sua concezione “isomorfica” del rapporto uomo-macchina: simulazione dei processi cognitivi della mente umana e personalizzazione del rapporto.
La differenza tra l'approccio di Bush e quello di Engelbart consisteva nel passaggio dalle tecnologie analogiche (i microfilm) a quelle digitali (i computer).
Un altro personaggio fondamentale nella ricerca di quegli anni fu Joseph Licklider, direttore di un dipartimento dell'ARPA, che alla fine degli anni cinquanta teorizzò la “simbiosi uomo-macchina”. Licklider individua una strategia che porti allo sviluppo di nuove interfacce hardware e software che rendano possibile un'interazione in tempo reale tra uomo e macchina. Altre intuizioni fondamentali riguardarono la struttura di una futura rete globale attraverso la quale chiunque avrebbe potuto accedere a dati e files e comunicare in qualunque luogo del mondo si trovasse (una vera e propria anticipazione di Internet).
Ben presto sorse l'esigenza di collegare le diverse comunità on-line tra loro, e quindi di stimolare la nascita di una “rete delle reti”, concepita non tanto come puro canale di trasmissione, ma anche e soprattutto come mezzo di comunicazione interattiva.
Il computer ha iniziato ad essere considerato non più solo uno strumento di calcolo ma anche di comunicazione. La storia comincia negli anni settanta, nel periodo dello sviluppo impetuoso della microelettronica, e in questo periodo c’è il diffondersi di nuove sensibilità legate ai movimenti controculturali (ecologisti, pacifisti, free speech movements, ecc.).
Da lì in poi le proposte e gli attori si moltiplicano: Apple II e Commodore Pet (1981), VIC 20 (1981) e Commodore 64 (1982), Atari 400 e 800, ecc. Ci si sposta dagli hobbyists agli utenti privi di competenza tecnica, e si aggiungono sempre nuove periferiche (tastiera, schermo, memorie, ecc.).
Nel 1977 due studenti di Chicago, hanno scritto un programma battezzato MODEM che permetteva il trasferimento di file tra i loro pc mettendolo a disposizione del pubblico.
Negli anni ’80 si passa dagli hacker dell’hardware agli hacker delle reti. Con l’introduzione del modem gli hacker scoprono la possibilità di scoprire in modo non autorizzato ciò che ci sta dietro.
Negli anni ’90 si passa dagli hacker delle reti agli hacker politici.
Un altro importante sviluppo scaturito dalla tradizione degli utenti UNIX è stato l’ “Open source movement”; un tentativo di tenere aperto l’accesso a tutte le informazioni relative ai software.
Nel 1983 ARPANET diventa ARPA-INTERNET dedicata alla ricerca.
Prima del 1976 il software veniva condiviso, durante il 1976 si introduce il software privato protetto da copyright quindi non copiabile, dopo il 1976 ed esattamente nel 1984 Richard Stallman, ha voluto rivendicare i diritti di proprietà su UNIX lanciando la FREE SOFTWARE FOUNTATION, e proponendo di sostituire il “copyright” con il “copyleft”, cioè chiunque utilizzi software messo liberamente a disposizione in cambio deve distribuire sulla rete il codice migliorato.
Richard Stallman, ha creato come alternativa a UNIX un sistema operativo GNU (GNU NO UNIX) e lo ha reso pubblico sulla rete sotto una licenza che consentiva l’uso a condizione di rispettare la clausola del copyleft.
Internet rimane confinato alle Università Americane e fino agli inizi degli anni ’90 ci troviamo di fronte ad un panorama delle reti telematiche molto frammentato, abbiamo: BITnet dedicata ai mainframe IBM; Usernet dedicata agli utenti UNIX, Fidonet rete amatoriale basata su PC e modem. Il problema era che queste reti non comunicavano facilmente tra di loro (ad es. era difficile mandare una e-mail da una rete all’altra).
Ciò che ha permesso a Internet di abbracciare l’intero mondo è stato lo sviluppo del World Wide Web, un’applicazione sviluppata nel 1991 da un programmatore inglese Tim Berners-Lee che lavorava al CERN di Ginevra. Il primo grande ipertesto che portava con sé un serie di punti forza:
· protocolli di comunicazione aperti, pubblici e condivisi (http e html),
· organizzazione delle informazioni sulla base di collegamenti logici (ipertestuali).
· I contenuti multimediali possono essere visualizzati in modo molto simile su una piattaforma hardware/software con diverse
· semplicità d’uso sia come fruitori e fornitori di contenuti e la possibilità di navigazione attraverso interfacce grafiche.
Nel 1991, Linus Torvalds, ha sviluppato un nuovo sistema operativo basato su UNIX chiamato LINUX distribuito gratuitamente su Internet, chiedendo agli utenti di migliorarlo e pubblicare a loro volta sulla rete i miglioramenti introdotti.
Nel 1994 il gruppo UNIX di Berkeley viene smantellato e in questo contesto, Microsoft riesce a blindare il mercato dei software dei sistemi operativi. L’alternativa è il sistema operativo GNU/LINUX sviluppato sulla base del lavoro di Stallman da Linus Torvalds. Avendo bisogno di aiuto per l’implementazione del nuovo sistema pubblica i codici sorgenti su Internet e fa lo stesso con i successivi e frequenti aggiornamenti come fanno i centinaia di hacker coinvolti nel progetto.
Un buon numero di hacker in varie parti del mondo si sono dati da fare per sviluppare propri browser, sulla base del lavoro di Berners-Lee; fra questi abbiamo la Netscape Navigator che nel 1995 rilascerà gratuitamente in rete il sul browser.
Dopo il successo di Navigator, Microsoft scopre finalmente Internet e nel 1995 e insieme al software Windows 95 introduce il suo browser Internet Explorer.
Nel 1995 Sun Microsystem progetta Java, un linguaggio di programmazione che consente ai computer di far girare programmi scaricati in sicurezza da Internet e lo distribuisce gratuitamente su Internet.
Nel 1998 per contrastare la concorrenza di Microsoft, Netscape rilascia sulla rete il codice sorgente di Navigator.
Nel 1999 Linux diventa un sistema operativo migliore dei sistemi proprietari UNIX ed oggi largamente riconosciuto come uno dei sistemi operativi più affidabili, in particolare per i computer che lavorano su Internet anche se non fornisce una interfaccia-utente sufficientemente semplice per gli utenti finali.
Oggi Internet è privatizzata, il WWW può funzionare su un software adeguato e il pubblico si trova a disposizione numerosi browser di facile utilizzo.