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Spid, anche Poste verso il modello a pagamento



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L’azienda guidatada Del Fante starebbe valutando la possibilità di applicare una fee di 5 euro l’anno per il sistema di identità digitale. Potenziale impatto di 100 milioni sull’Ebit

Pubblicato il 26 set 2025

Federica Meta

Direttrice



Matteo Del Fante Amministratore Delegato Poste Italiane

La novità è destinata a far discutere. Poste Italiane, che gestisce oltre il 70% delle identità digitali attive in Italia tramite PosteID, starebbe valutando l’introduzione di un canone annuo di 5 euro per lo Spid. Su un bacino di circa 20 milioni di identità, il potenziale impatto sarebbe di 100 milioni di euro di Ebit addizionali. Una cifra significativa, che segna una svolta nella gestione di uno strumento nato sotto il segno della gratuità e della diffusione capillare.

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